Internet Explorer chiude, la data in cui gli diremo addio



Internet Explorer, la storia di un browser che ci ha accompagnato praticamente per più di 20 anni, è arrivato alla fine: il 15 giugno del 2022, dovremo dirgli addio. Uno dei browser più importanti e utilizzati fino a qualche anno fa, che ha partecipato alla “Guerra dei Browser”: un pezzo di cuore per chi usa il web da tempo.

Milioni di utenti lo hanno utilizzato, e anche per tanto tempo. Poi, però, Explorer ha dovuto cedere il passo a Google Chrome. Nato in casa Microsoft, ormai manca poco per il suo addio. Tra alti e bassi, la sua storia, come è nato, ha conquistato il cuore di utenti e alla fine è stato messo da parte.

Internet Explorer: la storia

Era l’agosto del 1995 quando è stato praticamente messo online: proveniva dal browser Mosaic della NCSA. Dopo qualche anno, esattamente nel 1997, iniziò la famosa Guerra dei Browser, che si protrasse fino al 2001. Adatto a tanti sistemi operativi, fu rimaneggiato nel corso dei tempi, per offrire un’esperienza di navigazione sempre nuova e migliore.

Bill Gates, infatti, dovette rispondere all’epoca alle accuse di “comportamento anti-concorrenziale“. Come mai? Sostanzialmente, tutti i PC venduti in quegli anni avevano installato in default il motore di ricerca. I legali di Microsoft si giustificarono dicendo che la scelta era sensata: il sistema operativo necessitava di Internet Explorer per funzionare.

Alla fine, IE perse: l’avvocato australiano Shane Brooks dimostrò che non era affatto necessario ai fini del funzionamento del PC. Tuttavia, ormai IE si era diffuso, era diventato praticamente il browser più utilizzato al mondo. Nessuno poteva farne a meno, fino all’avvento di Google e di Google Chrome. Oggi, ci sono decine di browser tra cui scegliere. E così dovremo dire addio a IE.

La data di chiusura di Internet Explorer

Nonostante negli anni siano stati fatti miglioramenti, soprattutto per la navigazione e strumenti integrati, dopo Internet Explorer 11, arrivato con Windows 8, si comincia a segnare la fine. Le prestazioni sono migliori, anche l’apertura delle pagine, ma l’utenza preferisce principalmente Google Chrome e Mozilla Firefox.

La grande opportunità di Microsoft e di Bill Gates inizia a sfumare: “è il segnale che stiamo invecchiando”, ha scritto un utente sui Social Network, dopo avere appreso che IE chiuderà definitivamente il 25 giugno 2022. Ovviamente, l’erede diretto sarà Edge, come ripetuto da Sean Lyndersay, il program manager di Edge, su cui ormai stanno puntando tutto per offrire il meglio.

Già nel corso del 2020, gli utenti avevano notato che non uscissero più aggiornamenti a riguardo. Era stato un po’ dunque annunciato. Dal 17 agosto, inoltre, il browser non riuscirà più a supportare vari servizi online, sempre legati a Microsoft, come per esempio Outlook o lo stesso Office.

Conseguenze

Dopo praticamente 25 anni di onorato servizio, Internet Explorer andrà in pensione: ci ha accompagnato negli anni, ci ha fatto innervosire, lo abbiamo tenuto lì, a volte, come un amico del passato. Ma alla fine abbiamo preferito altri browser, magari più veloci e immediati.

Quali sono le conseguenze della chiusura di Internet Explorer? Cosa accadrà? Solamente un 4% di utenza continua a utilizzarlo, nonostante ormai l’ufficializzazione della chiusura. Per il momento, sarà possibile continuare a navigare, a sfruttarlo, ma la sua fine, come dire, è vicina. Per il resto, si passerà a Edge, il futuro, il suo “diretto discendente”. Di certo, una notizia che un po’ ci aspettavamo, ma che ci lascia comunque l’amaro in bocca. La fine di un’era.

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